La congregazione

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La congregazione

La Casa di Provvidenza è gestita dalle suore della Divina Provvidenza .
Comprende la scuola dell'infanzia paritaria San Giuseppe ed un Convitto che nasce per dare ospitalità a studentesse universitarie fuori sede.

Chi sono le suore della Divina Provvidenza?


Francesco Torta nacque il 22 gennaio del 1864a Piacenza da una famiglia numerosa e molto povera.
Perse il padre quando aveva 9 anni ed imparò fin da piccolo la comprensione verso i poveri e la solidarietà verso gli abbandonati ed i diseredati.
Francesco sentiva di voler diventare sacerdote e grazie all'aiuto del Vescovo Scalabrini riuscì a frequentare il seminario ea prendere i voti; nel luglio del 1886 cominciava la sua opera di sacerdote.

Don Francesco era un uomo esile, pallido e dalla salute cagionevole. Ma di grande Fede, carità e generosità, ciò che gli consentì di superare le innumerevoli difficoltà incontrate lungo il suo cammino.
Nel 1890 gli venne affidata la prima parrocchia ed, in poco tempo, diventò parroco di punta nell'ambiente cittadino: don Torta confessore, don Torta oratore, don Torta educatore, don Torta restauratore.

Giovane tra i giovani, seppe attirare folle di ragazzi e ragazze. In fondo al Pubblico Passeggio di Piacenza c'è una chiesetta dentro la quale si trova un'immagine della Madonna affrescata (la Madonna della Bomba).
Fu don Francesco a fare erigere il sacello, grazie alle offerte dei piacentini.
La storia narra che la Vergine fosse dipinta sul muro della casa di un ortolano da molto tempo.

Nel 1746, ferveva una ferocissima guerra tra franco-spagnoli e tedeschi che si contendevano Piacenza. I tedeschi volevano vedere al suolo la città; una delle tante bombe lanciate andò a colpire proprio l'immagine della Madonna che da secoli stava sul muro di quella casetta.

Miracolosamente la bomba si conficcò nel muro, ma non esplose e non portò alcun danno né alla casa né agli inquilini. Il fatto impressionò tanto le truppe franco-spagnole da portare i contendenti a desiderare la pace, che di fatto, poco dopo si realizzò.

Questo episodio accrebbe anche nel cuore dei piacentini l'amore per quella immagine che da allora venne invocata con il titolo di“Madonna della Bomba”.“I soldi dei preti sono i soldi dei poveri”: questa la regola di vita di don Torta.

E così egli costruì prima la Casa della provvidenza per Sordomuti, poi l'Istituto per ciechi e cieche della Madonna della Bomba ed infine la Congregazione delle suore della Divina provvidenza per l'infanzia abbandonata, alle cure delle quali affidare gli orfani ed i diseredati.
Nel 1924 l'opera di mons. Torta (divenuto Monsignore nel 1905, ndr) è approdata a Parma, con l'apertura di una casa per l'infanzia abbandonata , voluta per ospitare i bambini bisognosi dell'Oltretorrente, “per garantire loro gioco,studio e riposo” e dalla quale sarebbe poi nato il collegio maschile di Collecchio nel 1931 e dove le suere assunsero la direzione di un asilo.

Dalla provincia di Parma passò a quella di Pavia, con 3 opere per l'infanzia e poi a Cremona, a Massa, a Roma e Genzano con la stessa ardente determinazione di quando era ragazzo. Don Francesco morì il 15 aprile del 1949, tra l'amore dei suoi concittadini e la riconoscenza di tutti i poveri da lui accolto. Era il Venerdì Santo.

Dopo la sua morte le Suore della Provvidenza aprirono altri casi in Italia e in Africa: nel 1971 le prime tre missionarie furono le pioniere di questa grande avventura che ha portato la Congregazione a fondare sette missioni in Etiopia, una missione in Kenia e una missione in Tanzania.

L'opera di Mons. Francesco Torta continua a seminario tanto bene tra quelle popolazioni poverissimi dove l'obiettivo primario resta l'infanzia abbandonata.

AMATE I BAMBINI PERCHE' SONO DI DIO EA DIO DOVETE RICONDURLI”.

Attualmente vivono nella Casa di Provvidenza di Parma tre suore.